Siamo lieti di invitarvi a “Il filo di una vita”, il concerto del coro Camicie Aperte di Solidarietà e Servizi, in programma nell’ambito della seconda edizione di VIVA – Voci Inclusive di Vita e Arte.
📅 Sabato 7 novembre 2026, ore 16.00 📍 Cinema Teatro Lux – Busto Arsizio
Un appuntamento musicale che dà voce all’incontro tra arte, inclusione e partecipazione, attraverso il progetto che coinvolge i Centri Socio Educativi La Bussola, Polaris e Il Parco e il Servizio di Formazione all’Autonomia La Stella.
L’iniziativa è realizzata in collaborazione con Nuova Busto Musica, con il contributo di Regione Lombardia e con il patrocinio del Comune di Busto Arsizio.
🎟️ L’ingresso è libero e gratuito, con prenotazione gradita.
Per prenotare la vostra partecipazione, potete contattare i recapiti di Nuova Busto Musica, chiamando il numero 0331 621011 o scrivendo a info@nuovabustomusica.it
https://www.solidarietaeservizi.it/wp-content/uploads/2026/10/WhatsApp-Image-2026-10-29-at-16.21.37.jpeg16001132Chiara Dal Cantonhttp://www.solidarietaeservizi.it/wp-content/uploads/2026/05/solidarietaeservizi_logo_2026-2.pngChiara Dal Canton2026-10-29 16:26:092026-10-29 16:26:09Camicie Aperte in concerto al Teatro Lux di Sacconago
Per Cinzia è il desiderio di diventare più indipendente. Per Raffaella, la possibilità di essere accolta mentre la mamma affronta un intervento. Per Andrea, l’occasione di tornare vicino ai luoghi e alle persone che conosce. A Caronno Pertusella, due nuove case stanno per trasformare attese diverse in possibilità concrete.
Il cantiere di “Casa, Insieme” a Caronno Pertusella, ormai quasi giunto al termine
«Non è un addio, è un arrivederci!». Cinziasorride mentre racconta come immagina la sua nuova vita. Oggi vive con il papà, ma presto potrà trasferirsi in una delle due case di “Casa, Insieme”, il progetto di Solidarietà e Servizi che accoglierà dieci adulti con disabilità, cinque per appartamento, a Caronno Pertusella, accanto al Centro Diurno Disabili Il Girasole.
È contenta all’idea di conoscere nuovi amici e diventare più indipendente. Vorrebbe imparare a cucinare, arredare la propria stanza con colori allegri, fotografie dei suoi cari e quadri realizzati da lei. E poi invitare gli amici del centro, magari per trascorrere del tempo insieme.
Ma c’è anche quello che lascia. «Mi dispiace di più per il papà», confida. Lui le dice che gli mancherà, perché oggi è la sua compagnia. Cinzia lo rassicura: sarà vicina e potrà tornare a trovarlo, magari insieme alla sorella Antonella. Per lei, andare a vivere in una nuova casa significa conquistare uno spazio proprio senza rinunciare agli affetti. Un cambiamento importante, da affrontare con entusiasmo, ma anche con tutta la delicatezza che merita.
UNA CASA ANCHE QUANDO SERVE AIUTO
Per la signora Anna, mamma di Raffaella, 39 anni, “Casa, Insieme” rappresenta innanzitutto una possibilità concreta. Vedova, da sola nella cura della figlia, da tre anni deve rimandare un intervento al ginocchio di cui ha ormai urgente bisogno. Raffaella frequenta “Il Girasole” da oltre vent’anni e ha una disabilità grave che richiede assistenza costante.
La mamma ha chiesto che la figlia possa essere accolta nella nuova casa per il tempo necessario all’intervento e alla riabilitazione. «Sono contenta che le case siano quasi pronte. È un appoggio, una buona opportunità».
Ha aspettato proprio questa possibilità, perché non voleva allontanare Raffaella dal suo ambiente. «Che senso ha mandarla lontano quando c’è qui, accanto a un posto che frequenta e che conosce?». La vicinanza al centro e la fiducia costruita negli anni con gli educatori le permettono di guardare a questo passaggio con maggiore tranquillità.
Non è il momento di fare grandi programmi: «Un passo alla volta e poi vedremo». Prima, però, c’è un traguardo importante da raggiungere: potersi curare, recuperare le forze e continuare a prendersi cura di sua figlia.
TORNARE VICINO, SENZA TORNARE INDIETRO
Anche per Rosita, mamma di Andrea, 31 anni, la vicinanza fa la differenza. Dopo un grave problema di salute che l’ha costretta al ricovero in terapia intensiva, la famiglia ha scelto per il figlio un’accoglienza residenziale a Cocquio Trevisago. Da allora, ogni visita richiede circa un’ora di viaggio.
Andrea ha trascorso dieci anni al CDD “Il Girasole” e conosce già gli educatori e il territorio di Caronno. Il suo trasferimento a “Casa, Insieme” gli permetterebbe di tornare vicino a casa, senza rinunciare al percorso di vita intrapreso.
«Vorrei benessere per lui, che abbia serenità: questa è la cosa importante», racconta la mamma. Andrea negli anni ha compiuto progressi che la famiglia non avrebbe immaginato. Ora spera che possa stare bene in un ambiente più piccolo e familiare, condividendo la quotidianità con altre persone. E immagina una possibilità semplice, ma preziosa: poterlo incontrare più spesso, magari anche il sabato e la domenica.
IL FUTURO PRENDE FORMA
Intanto, in via Monte Nero, il cantiere è in fase molto avanzata. Le due abitazioni, realizzate in legno e con materiali sostenibili, saranno dotate di soluzioni domotiche personalizzate per favorire sicurezza e autonomia. I lavori termineranno entro novembre e il servizio sarà aperto nei primi mesi del 2027.
Per Elisa Colletto, futura coordinatrice delle case, il risultato più importante sarà vedere gli ospiti sentirsi davvero a casa: «Se una persona vive quel luogo come casa propria, allora sta bene». Ognuno, secondo le proprie possibilità, potrà contribuire alla vita quotidiana, mantenere le autonomie e svilupparne di nuove. Perché sentirsi a casa significa anche «prendersi cura degli spazi condivisi e riconoscersi parte di una comunità. Un po’ come accade in famiglia.»
È una prospettiva che Gian Piero Colombo, coordinatore del Girasole, guarda insieme alle famiglie e alle persone che accompagna ogni giorno. “Casa, Insieme” potrà rispondere a necessità diverse: esperienze di autonomia, sollievo temporaneo e nuove opportunità per il futuro. Perché il progetto di vita, individualizzato, personalizzato e partecipato, come previsto dalla riforma del 2024 sulla disabilità, non si esaurisce tra le mura domestiche, ma continua nelle relazioni, nelle attività e nei legami con il territorio.
Accanto al Girasole, “Casa, Insieme” si prepara così ad aprire le porte: non soltanto a dieci persone, ma a nuovi modi di abitare, scegliere e condividere. Con la consapevolezza che ogni percorso è diverso e che sentirsi a casa richiede tempo, fiducia e la possibilità di costruire, un giorno alla volta, la propria quotidianità.
https://www.solidarietaeservizi.it/wp-content/uploads/2026/10/WhatsApp-Image-2026-10-02-at-14.48.03.jpeg9411802Chiara Dal Cantonhttp://www.solidarietaeservizi.it/wp-content/uploads/2026/05/solidarietaeservizi_logo_2026-2.pngChiara Dal Canton2026-10-28 10:55:252026-10-28 11:07:52“Casa, Insieme”, pronta entro l’anno. Cresce l’attesa di chi non vede l’ora di abitarla
Una collaborazione nata nel 2019 con lo SFA La Stella e cresciuta nel tempo, coinvolgendo quattro servizi di Solidarietà e Servizi. Per le persone con disabilità, i tirocini di inclusione sociale sono occasioni per mettersi alla prova, sviluppare competenze e scoprire nuove possibilità.
Michele, Yussef, Aldo del Centro Socio Educativo “Il Parco” al lavoro al Tigros di Ferno
Sistemare uno scaffale, controllare una scadenza, aiutare un cliente a trovare un prodotto. Gesti quotidiani che, nei punti vendita TIGROS, diventano occasioni per imparare, sperimentarsi e conquistare autonomia. È questo il valore della collaborazione tra Solidarietà e Servizi e l’azienda della grande distribuzione, che attraverso i tirocini di inclusione sociale offre alle persone dei servizi della cooperativa la possibilità di vivere un’esperienza in un contesto diverso da quello abituale.
UNA COLLABORAZIONE NATA DA UN BISOGNO CONDIVISO
La storia comincia nel 2019, quando gli operatori del Servizio di Formazione all’Autonomia “La Stella” individuano in TIGROS una prima opportunità per attivare tirocini di inclusione sociale. L’obiettivo è valutare e potenziare le competenze lavorative degli ospiti, sia pratiche sia relazionali, attraverso un’esperienza in un ambiente non protetto.
Nell’ultimo anno, il progetto si è esteso progressivamente anche ad altri 3 Centri Socio Educativi della Cooperativa: il CSE “La Bussola”, il CSE “Polaris” e il CSE “Il Parco”, arrivando a coinvolgere 5 squadre di lavoro per un totale di 18 persone con disabilità in 4 punti vendita: 2 a Busto Arsizio, 1 a Dairago e 1 a Ferno.
Come racconta Carmen Sportiello, coordinatrice dello SFA “La Stella” e del CSE “Polaris”, «in TIGROS abbiamo trovato un interlocutore disponibile e sensibile al tema dell’inclusione delle persone con fragilità.»
Asia, Celeste e Betty al Tigros di Dairago
IMPARARE FACENDO, UN PASSO ALLA VOLTA
Al TIGROS di Ferno, ogni martedì mattina, Yussef, Aldo e Michele trascorrono due ore occupandosi del riordino degli scaffali, del controllo dei prodotti e della gestione delle confezioni danneggiate. All’inizio Paolo Martari, il loro educatore, li affiancava da vicino; oggi può lasciarli lavorare con maggiore autonomia. «In pochi mesi mi hanno stupito per l’autonomia raggiunta», racconta. I ragazzi hanno imparato a organizzarsi, a preparare il necessario e a riconoscere le attività da svolgere. E quando un cliente chiede informazioni, provano a rispondere oppure chiedono aiuto ai dipendenti del punto vendita, sempre molto disponibili.
«Abbiamo imparato ad aiutare le persone che ci chiedono dove si trovano i prodotti, a controllare se sono idonei e a sistemarli al posto giusto», raccontano Yussef, Aldo e Michele. Per loro è un’esperienza positiva, diversa dalla quotidianità del centro.
UN LAVORO, TANTI OBIETTIVI PERSONALI
A Dairago, il CSE La Bussola coinvolge sette ragazzi, accompagnati da due educatrici in due turni settimanali, il lunedì e il mercoledì mattina. «L’obiettivo è sperimentarsi in un ambiente di lavoro, rapportarsi con persone diverse dall’educatore e aumentare il senso di responsabilità», spiega Ilaria Cannizzaro, coordinatrice del servizio. Per ciascun ragazzo, l’équipe individua poi obiettivi specifici, legati ai punti di forza e alle difficoltà individuali.
Asia ama vedere gli scaffali in ordine e ha imparato a collaborare con gli altri. Samuele racconta che l’esperienza lo ha aiutato a essere più ordinato anche a casa. Betty vorrebbe lavorare al servizio clienti. Thomas ha imparato a gestire le domande dei clienti, mentre Giulia è felice perché si sente utile. Francesca e Marco guardano anche al futuro e sperano di trovare un’opportunità lavorativa.
Come sottolinea l’educatrice Ilaria Oldrini, «ogni progresso conta: mantenere la concentrazione, organizzare il lavoro, accettare un suggerimento o comunicare con una persona sconosciuta sono competenze che si costruiscono nel tempo».
UNA RETE DI ESPERIENZE CHE CRESCE
Le attività si inseriscono in percorsi individualizzati, con obiettivi che vanno oltre l’apprendimento di una mansione. Per alcune persone significa lavorare con maggiore autonomia; per altri, imparare a chiedere aiuto, gestire la frustrazione, relazionarsi con i clienti o sentirsi parte di una squadra.
Sono traguardi diversi, definiti in relazione al progetto di vita di ciascuno, che trovano tra gli scaffali del supermercato un’occasione concreta per essere sperimentati.
https://www.solidarietaeservizi.it/wp-content/uploads/2026/10/CSEILParcoaFerno.jpeg11331599Chiara Dal Cantonhttp://www.solidarietaeservizi.it/wp-content/uploads/2026/05/solidarietaeservizi_logo_2026-2.pngChiara Dal Canton2026-10-27 12:39:012026-10-28 12:51:06Tra gli scaffali di TIGROS, nuove autonomie da conquistare
Una passione per le feste degli Alpini, un appuntamento estivo diventato tradizione e una donazione per acquistare un armadio refrigerato per i farmaci degli Appartamenti Tanzi. Una storia che racconta come l’inclusione nasca anche dai legami più spontanei.
Le persone degli Appartamenti Tanzi e di CasaLab lo scorso agosto alla Festa della Montagna del Gruppo Alpini Varese
A volte le collaborazioni più significative nascono da un desiderio semplice, capace di mettere in moto tante persone. È quello che è successo con Stefano, che vive nell’appartamento Castiglioni, una delle case di Solidarietà e Servizi per l’autonomia delle persone con disabilità. Appassionato delle feste degli Alpini, circa cinque anni fa, sfogliando un giornale, si è imbattuto nella locandina della Festa della Montagna al Campo dei Fiori, organizzata dal Gruppo Alpini Varese. Ha proposto agli educatori di partecipare e loro hanno accolto con entusiasmo la sua idea. Da allora, ogni estate, la montagna è diventata una meta fissa per le 26 persone che vivono negli Appartamenti Tanzi, Castiglioni, CasaLab, Gandolfi e San Benedetto.
«Con Solidarietà e Servizi è nata una bella amicizia quasi per caso, dal desiderio di una persona», racconta Lorenzo Mai, vicecapogruppo del Gruppo Alpini Varese. «Di solito siamo noi a invitare le associazioni; in questo caso è stata Solidarietà e Servizi ad intercettarci per prima. Sono ragazzi stupendi, molto simpatici. Mi dà gioia incontrarli, vederli divertire e ballare la discodance».
UNA FESTA DOVE C’È POSTO PER TUTTI
La Festa della Montagna è uno degli appuntamenti più importanti organizzati dal Gruppo Alpini Varese, ma dietro alle grigliate, alla musica e ai momenti conviviali c’è soprattutto un obiettivo: raccogliere fondi da destinare a iniziative benefiche a favore del territorio. Le spese vive vengono coperte e il resto viene devoluto alle realtà sostenute dal gruppo, che ogni anno aiuta sette o otto organizzazioni, in particolare quelle che si occupano di persone con disabilità, infanzia e persone senza fissa dimora.
«I nostri valori sono solidarietà, amicizia, servizio, integrazione e inclusione. Per noi significa aiutare, non lasciare indietro nessuno e rispondere ai bisogni del territorio in cui siamo inseriti», spiega Lorenzo. «Ci piace la Festa della Montagna perché è molto inclusiva: sotto lo stesso tendone ci sono tavoli di giovani, anziani e persone con disabilità. È proprio questo il valore dell’integrazione in cui crediamo».
Un’accoglienza che si traduce in gesti concreti. Come ricorda Elisa Colletto, coordinatrice degli Appartamenti Tanzi, durante la visita di quest’estate Lorenzo e gli altri Alpini hanno messo a disposizione tutto il necessario, assegnato tavoli all’ombra e condiviso il pranzo con gli ospiti. «Sebbene fosse molto indaffarato, Lorenzo ci ha dedicato del tempo e ci ha fatto sentire accolti», racconta Elisa.
UN BISOGNO CONCRETO, UNA RISPOSTA TEMPESTIVA
Il legame costruito negli anni si è trasformato quest’estate in un aiuto importante per la quotidianità degli Appartamenti Tanzi di Cassano Magnago. Dopo la Festa della Montagna, Lorenzo ha ricontattato Elisa per sapere se ci fosse qualche necessità a cui il gruppo potesse rispondere. La coordinatrice gli ha parlato di un’esigenza precisa: un armadio refrigerato per conservare i farmaci alla temperatura corretta, in sicurezza e durante tutto l’anno. Un’attrezzatura particolarmente importante nei mesi estivi, quando il caldo può rendere più difficile mantenere le condizioni adeguate di conservazione.
«Con Elisa ci siamo detti: non aspettiamo Natale», racconta Lorenzo. «Di solito consegniamo ufficialmente i contributi durante il concerto natalizio, in occasione della festa del dono. Ma in questo caso il bisogno era urgente: con le temperature torride della scorsa estate, non aveva senso aspettare dicembre per regalare un armadio refrigerato».
Una risposta concreta a un bisogno quotidiano, che contribuisce a garantire maggiore sicurezza nella gestione dei farmaci e qualità del servizio offerto alle persone che abitano nella casa.
Alcune delle persone degli Appartamenti Tanzi davanti all’armadio refrigerato per la conservazione dei farmaci, regalato dal Gruppo Alpini Varese
UN GRAZIE CHE DIVENTA UN NUOVO INCONTRO
«La donazione che avete fatto alla nostra Cooperativa è un segno importante di condivisione, cooperazione e compartecipazione, che ci permette di offrire un servizio sempre più di qualità alle persone con disabilità che accogliamo nelle nostre Case», sottolinea Giacomo Borghi, Responsabile Area Servizi residenziali e membro del consiglio di gestione di Solidarietà e Servizi. Borghi si fa portavoce del ringraziamento di Angela, Luigia, Jolanda, Franca, Emma, Cinzia, Matteo, Lorenzo, Giovanni, Carmine, Massimo, le persone che vivono negli Appartamenti Tanzi di Cassano Magnago e del loro desiderio di incontrarsi nuovamente con gli amici Alpini, questa volta a casa loro, a Cassano Magnago: «ci tengono a invitarvi nella loro casa per dirvi grazie di persona e condividere con voi un momento di festa e amicizia».
https://www.solidarietaeservizi.it/wp-content/uploads/2026/10/festa_montagna.jpeg6961137Chiara Dal Cantonhttp://www.solidarietaeservizi.it/wp-content/uploads/2026/05/solidarietaeservizi_logo_2026-2.pngChiara Dal Canton2026-10-23 12:35:592026-10-28 11:35:04Da un desiderio nasce un’amicizia: Solidarietà e Servizi e Gruppo Alpini Varese, insieme da cinque anni