“Luna Rosa”: a teatro per riflettere sulla parità di genere
130 persone per uno spettacolo sulla figura della donna in scena per Solidarietà e Servizi. E tra gli attori, anche Leonardo, dipendente della cooperativa

Oggi, 25 novembre 2025, Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, Solidarietà e Servizi dice no a ogni forma di violenza e rinnova il suo impegno nel promuovere una cultura di rispetto, equità e tutela dei diritti delle donne. E lo fa anche attraverso momenti di sensibilizzazione, come lo spettacolo Luna Rosa che ha proposto lo scorso ottobre per i propri dipendenti e per la cittadinanza.
Ci sono serate che riescono a toccare corde profonde, generando consapevolezza, emozioni e nuove connessioni. La serata del 17 ottobre al Teatro Fratello Sole di Busto Arsizio, con lo spettacolo “Luna Rosa”, è stata esattamente questo: un intreccio di arte, formazione, solidarietà e valorizzazione delle persone che vivono ogni giorno la cooperativa Solidarietà e Servizi.
LA FORMAZIONE SULLA PARITÀ DI GENERE ATTRAVERSO L’ARTE
Da luglio del 2024 la cooperativa ha ottenuto la certificazione per la parità di genere, un riconoscimento che consolida un percorso fatto di attenzione, impegno e desiderio di crescere. Proprio dentro questo cammino, si inserisce la scelta di proporre uno spettacolo non come semplice intrattenimento, ma come evento formativo rivolto innanzitutto ai dipendenti, ma anche aperto a tutta la cittadinanza. Uno spazio diverso di riflessione, perché il teatro – quando è fatto con passione e sincerità – parla al cuore, fa ridere, fa riflettere. È un linguaggio immediato, emozionale e potente, capace di far emergere nuove consapevolezze anche su temi complessi come la parità di genere.
IL VALORE DELLE PERSONE: LA STORIA DI LEONARDO BOMBINI
Questa serata ha avuto un valore speciale anche per un altro motivo: ha permesso di valorizzare un talento interno, quello di Leonardo Bombini, coordinatore di uno dei reparti dell’Area Inserimento lavorativo della cooperativa, quello delle lavorazioni meccaniche. Professionista stimato, Leonardo ha mostrato una parte di sé che non tutti i colleghi conoscevano: la sua vita sul palco.
La sua passione per il teatro è nata per caso, da adulto. «Era il 2012 – racconta – e un’amica cercava un attore. Mi disse: “Tanto non andremo mai in scena”. E invece il destino aveva altri piani e ci saremmo chiamati proprio così: Non andremo mai in scena.»
Dal debutto nel 2013 con “Voci di uomini e di donne”, passando per “Non so scrivere!”, fino alla ripartenza dopo il Covid, la “Bella Compagnia” è cresciuta fino ad arrivare a Luna Rosa, oggi alla sesta replica. Per Leonardo, la serata del 17 ottobre è stata “una sfida nella sfida”: «Era la prima volta fuori dal nostro territorio (siamo di Malnate, comune della provincia di Varese al confine con la Svizzera), e in sala c’erano i colleghi che mi vedono tutti i giorni sul lavoro. Non tutti conoscevano questo lato di me. È stato emozionante. E poi la sorpresa: per la prima volta ci hanno chiesto gli autografi sulla locandina. Noi siamo dilettanti, non professionisti, ma vedere che ci apprezzano è bellissimo.»
La decisione di portare Luna Rosa in cooperativa è nata quasi spontaneamente. «Per caso ho visto la locandina dello spettacolo di Leonardo – racconta Giorgia Piana, HR Specialist e responsabile della formazione in cooperativa. Da parte nostra volevamo organizzare un evento formativo sulla parità di genere per i nostri dipendenti. Mi è venuta un’intuizione: perché non chiedere a Leonardo di replicare lo spettacolo per noi? Da qui è nato tutto.»
Una proposta semplice che si è trasformata in un’occasione preziosa: valorizzare la passione di un lavoratore, offrirgli spazio, riconoscimento, fiducia.
LA VISIONE DELLA REGISTA: LA SCRITTURA CHE NASCE DALLA REALTÀ
Dietro Luna Rosa c’è la mente e la sensibilità di Elena Malagò, di professione psicoterapeuta, ma sceneggiatrice e regista, per passione. Luna Rosa nasce da lei, dal suo sguardo sulle donne e sulle loro vite. «Le persone che incontro nel mio lavoro – racconta – sono la mia fonte di ispirazione. Molto di ciò che scrivo nasce dalla realtà: storie grandi e piccole, difficoltà quotidiane, ferite invisibili.»
Elena ha iniziato scrivendo monologhi su figure femminili come Penelope e Cleopatra, ma anche su donne comuni. Il filo rosso che lega le sue storie è un messaggio di speranza: ce la faremo.
«Mi piace toccare le corde emotive delle persone, sempre con ironia. Il pubblico ride, pensa, si riconosce. Ricevo messaggi da donne che ritrovano “pezzi” della propria vita e da uomini che mi dicono che i miei spettacoli hanno acceso nuove riflessioni.»
Il teatro per lei è uno strumento di sensibilizzazione perché permette di affrontare temi difficili – come la violenza di genere, anche nelle sue forme quotidiane e psicologiche – attraverso un linguaggio accessibile, emotivo e spesso sorprendentemente leggero.
E proprio questo incontro – tra il talento di Leonardo, la visione di Elena e il percorso della cooperativa – ha reso la serata del 17 ottobre speciale.
UNO SPETTACOLO CHE PARLA DI DONNE, CORAGGIO E RINASCITA
Luna Rosa racconta la donna in tutte le sue forme: mitologica e moderna, eroina e madre, professionista e sognatrice.
Attraverso sketch, musica e ironia, porta in scena la forza, la fragilità e la capacità tutta femminile di ricominciare.
Un racconto che si allinea perfettamente al percorso che la cooperativa sta sviluppando per sensibilizzare, formare e promuovere una cultura sempre più equa e inclusiva.
UNA SERATA DI VALORE
Mentre Elena pensa già a un possibile Luna Rosa 2, resta il valore di una serata che ha saputo unire arte, formazione e solidarietà.
Una serata che ha ricordato che la parità di genere non è solo un percorso organizzativo, ma un cammino fatto di volti, storie e consapevolezze.
E che quando si investe nelle persone e nelle loro passioni, si costruisce valore per tutti.





