Concerto di Raccolta Fondi

Sabato 15 novembre alle ore 21:00 al Teatro Fratello Sole di Busto Arsizio un concerto di raccolta fondi a sostegno di “Casa Insieme”

Sabato 15 novembre alle ore 21:00 al Cinema Teatro Fratello Sole di Busto Arsizio non mancare al concerto di raccolta fondi a favore del progetto “Casa Insieme”: due nuove case per l’autonomia di 10 persone con disabilità (5 per ogni appartamento).

Sul palco il travolgente Coro Divertimento Vocale, con 150 voci e una band dal vivo: finalisti di Italia’s Got Talent 2019!

Una serata di musica, energia e solidarietà

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Facciamo girare la voce tra amici, colleghi e familiari!

Una serata di musica, energia e solidarietà: più siamo, più ci divertiamo… e più sosteniamo un progetto che vale davvero!

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Ringraziamo la Città di Busto Arsizio per il patrocinio


Il sogno di Cinzia comincia da un mattone

Inaugurato a Caronno Pertusella il cantiere di “Casa, Insieme”: due nuove case per dieci persone con disabilità. Una coprogettazione tra Comune e Solidarietà e Servizi per due abitazioni sostenibili, tecnologiche e inclusive. Il Ministro Locatelli: «Un progetto che merita il plauso e il sostegno di tutti» 

Cinzia con Alessandra, un’operatrice addetta ai trasporti

«Mi piacerebbe avere una stanza tutta mia, arredata come piace a me…» 
Cinzia lo dice con un sorriso che le illumina il viso. Da sedici anni frequenta il Centro Diurno “Il Girasole”, ma adesso sogna un passo in più: una casa. Non una struttura, non una stanza in più nel mondo degli altri, ma un posto suo. Dove scegliere il colore delle pareti, invitare un’amica per un caffè, e dire: “questa è la mia stanza”. 

Sabato 4 ottobre, in via Monte Nero 259, quel sogno ha cominciato a prendere forma. È stato, infatti, inaugurato ufficialmente il cantiere di “Casa, Insieme”, il progetto che realizzerà due nuove abitazioni per dieci persone con disabilità, accanto al Centro Diurno “Il Girasole” e al Centro Sperimentale “Viganò” per minori con disturbi del neurosviluppo. 

UN SOGNO CONDIVISO 

“Casa, Insieme” nasce dalla coprogettazione tra il Comune di Caronno Pertusella e Solidarietà e Servizi, con il sostegno di Fondazione Cariplo e Regione Lombardia. Il Sindaco Marco Giudici, l’Assessore Sebastiano Caruso e molti cittadini hanno partecipato alla cerimonia, insieme alle famiglie e agli operatori che da anni accompagnano le persone con disabilità nel loro percorso di autonomia (Solidarietà e Servizi è presente a Caronno Pertusella da oltre 30 anni…). Don Angelo Cavenago ha benedetto il cantiere.  La musica dal vivo della TNB Swing Band ha riempito l’aria. E la voce del Ministro per le Disabilità, Alessandra Locatelli, in un videomessaggio, ha ricordato quanto questi progetti siano fondamentali: «Casa, Insieme – ha detto – è un’iniziativa che mette al centro le persone e la loro autonomia, un modello che merita il plauso e il sostegno di tutti. Creare una soluzione residenziale collegata ai servizi diurni è fondamentale, per una maggior serenità delle famiglie, ma anche per creare continuità nelle relazioni e nello stile della presa in carico di ogni persona.» Guarda il video messaggio CLICCA QUI

UN LUOGO CHE PROFUMA DI CASA 

1 settembre 2026, la data prevista per il termine dei lavori, poi i tempi tecnici per le pratiche burocratiche… Entro l’anno dieci adulti con disabilità entreranno nelle loro nuove abitazioni: due appartamenti moderni, sostenibili, realizzati in legno e dotati di tecnologia intelligente. 
Ogni persona potrà aprire la porta con la propria impronta digitale, controllare la luce o la temperatura, e vivere in sicurezza e comfort. Ma soprattutto, potrà sentirsi a casa. 

«Il nostro obiettivo non è costruire una struttura, ma un ambiente familiare» racconta Giacomo Borghi, responsabile Area Residenziali e Domotica di Solidarietà e Servizi. «Un luogo dove ogni persona possa sentirsi accolta, valorizzata e libera di essere se stessa.» 

LA RACCOLTA FONDI 

Per rendere queste due case dei luoghi ancora più accoglienti, Solidarietà e Servizi si è attivata per reperire risorse per arredare gli spazi, realizzare un giardino e una stanza multisensoriali aperti anche alle scuole e alle associazioni, e acquistare un pulmino attrezzato. Al momento è attiva una raccolta fondi online https://www.retedeldono.it/progetto/1-stanza-casa-insieme 

Nei prossimi mesi saranno promossi eventi per far conoscere meglio il progetto a tutti i cittadini. Perché una casa è più di un edificio: è un legame che si costruisce insieme. 

UN CANTIERE, OPPORTUNITÀ PER TUTTA LA CITTÀ  

Sì, perché questo progetto non riguarda solo chi ci abiterà, ma vuol essere un’opportunità per tutta Caronno Pertusella, per costruire, insieme, una comunità più inclusiva, dove nessuno è lasciato solo.  

In questo senso il pensiero di Domenico Pietrantonio, Presidente del Consiglio di Gestione di Solidarietà e Servizi: «Condividere il bisogno delle persone disabili, progettare insieme con i Comuni e le famiglie le risposte, dotare i servizi di adeguate e innovative soluzioni tecnologiche, domotiche e rispettose dell’ambiente, questa è la mission che Solidarietà e Servizi persegue da oltre 25 anni per il cosiddetto “DOPO DI NOI”. E siamo grati a tutti coloro, a partire dal Comune di Caronno Pertusella, che hanno reso possibile questo progetto, che rappresenta una best pratice nel rapporto sussidiario tra l’ente pubblico e il terzo settore: un vero e proprio esempio di “amministrazione condivisa”.» 

Una volta terminati i lavori, l’intero polo di via Monte Nero sarà in grado di accogliere oltre 60 persone con disabilità – le 30 del Centro Diurno Disabili “il Girasole”, i 25 bambini del Centro Sperimentale “Viganò” e le 10 di “Casa,  Insieme”creando nuove occasioni di lavoro (è prevista l’assunzione di oltre 10 persone tra Educatori Professionali e Operatori Socio Sanitari), inclusione e partecipazione

Con la posa del primo mattone, quel sogno di Cinzia ha cominciato a diventare realtà. 

La mattinata si è conclusa con un brunch offerto a tutti i presenti, occasione di incontro e convivialità per il centinaio di persone intervenute.  

Presente per tutta l’inaugurazione con una diretta live, Esco di Radio, la web radio fondata dall’Azienda Speciale Consortile Galliano in collaborazione con la cooperativa Solidarietà e Servizi.


Presentato durante il convegno sull’autismo il nuovo servizio “Il Cortile”

Durante il convegno “Teniamoci per mano”, organizzato dal Comune di Busto Arsizio sui disturbi dello spettro autistico, Solidarietà e Servizi ha presentato il “Cortile”, un nuovo spazio di ascolto e orientamento per le famiglie che hanno ricevuto una diagnosi di disabilità per il proprio figlio o figlia

Il pubblico del convegno “Teniamoci per mano” sull’autismo

C’è un momento, dopo una diagnosi, in cui tutto sembra fermarsi. Le parole del medico rimbombano, i pensieri si affollano, e la domanda che molti genitori si fanno è sempre la stessa: “E adesso, cosa facciamo?” 

Proprio da questo bisogno — di vicinanza, ascolto e orientamento — nasce Il Cortile, il nuovo servizio di Solidarietà e Servizi pensato per accompagnare le famiglie che ricevono una diagnosi di disabilità o di disturbo del neurosviluppo. 
Un luogo dove nessuno è lasciato solo, e dove ogni genitore può ritrovare la speranza e il coraggio di guardare avanti. 

UN LUOGO CHE ACCOGLIE, ORIENTA, ACCOMPAGNA 

Con sede in via Isonzo 2 a Busto Arsizio, Il Cortile offre ascolto, informazioni e orientamento alle famiglie. Simbolicamente, è un cortile aperto dove si entra per parlare, capire, condividere e costruire insieme un percorso. 

Qui, un’équipe composta da assistenti sociali, pedagogisti, psicologi ed educatori lavora  per accogliere i genitori nel momento della diagnosi e aiutarli a “mettere ordine” nei pensieri e orientarsi tra pratiche, diritti, scuole, servizi, percorsi terapeutici ed educativi. 
Il Cortile diventa così una bussola, un punto di riferimento stabile per chi sta attraversando una fase di fragilità e smarrimento. 

«“Il Cortile” – racconta Laura Puricelli, responsabile dell’area Autismo e Autonomia di Solidarietà e Servizi –  è un servizio che si rivolge in modo prioritario alle famiglie, mettendo certo al centro le difficoltà che  possono vivere nel momento in cui ricevono una diagnosi di disabilità per il proprio figlio, ma anche riconoscendo le competenze e la capacità di resilienza che ogni famiglia possiede; una ulteriore dimostrazione di quanto sia vincente pensarsi “insieme”, promotori e insieme spettatori di cammini di crescita». 

Oltre allo sportello informativo, il progetto prevede anche percorsi di counselling, gruppi di sostegno per genitori e fratelli e sorelle (Siblings) e momenti di formazione e supervisione dedicati agli insegnanti delle scuole primarie e secondarie.  

L’ANNUNCIO DURANTE IL CONVEGNO “TENIAMOCI PER MANO”

“Il Cortile” è stato presentato lo scorso 4 ottobre alla Sala Tramogge dei Molini Marzoli, durante il convegno “Teniamoci per mano: progettualità oltre la diagnosi”, organizzato dal Comune di Busto Arsizio in collaborazione con ASST Valle Olona, Enaip Lombardia, Società Dolce e Solidarietà e Servizi

Una mattina intensa, con la sala gremita di famiglie, insegnanti, operatori e professionisti che ogni giorno vivono la realtà dell’autismo e delle neurodivergenze. Un momento di ascolto e confronto, nato dal desiderio di fare rete, condividere esperienze e costruire insieme nuovi strumenti di supporto. 

In questo contesto, la presentazione de Il Cortile è arrivata come una risposta concreta: non un’idea, ma un progetto pronto ad accogliere, informare e accompagnare chi si trova davanti a un cambiamento grande, inatteso e particolarmente problematico. 

Per accedere al servizio “Il Cortile” contattare il numero 366 770 1894 o scrivere una mail a ilcortile@solidarietaeservizi.it


Progettare in rete, per formare e inserire al lavoro

Il lavoro di rete porta a risultati concreti: grazie ai progetti di cui è capofila o partner, Solidarietà e Servizi nell’ultimo anno ha aperto nuovi percorsi di formazione e inserimento lavorativo per 110 persone fragili e disoccupate

Lavoratori e tirocinanti all’area assemblaggio di Solidarietà e Servizi

C’è chi, come Carlo, dopo mesi di silenzio e porte chiuse, ha trovato la forza di presentarsi al primo colloquio. Chi, come Luca, ha indossato una divisa da lavoro per la prima volta.  E Lucia, una persona con disabilità intellettiva, che grazie a un tirocinio in un ristorante, ha scoperto che poteva imparare un mestiere e sentirsi di nuovo utile. Dopo sei mesi è stata assunta e oggi vive in un appartamento in co-housing. Queste alcune delle storie rese possibili dal lavoro quotidiano di Solidarietà e Servizi, che nell’ultimo anno ha seguito oltre 1.000 percorsi di formazione e inserimento lavorativo. A questo impegno costante si è aggiunto un ulteriore tassello: la progettazione, che ha permesso di aprire ulteriori percorsi, ampliando le opportunità per persone fragili e disoccupati di lungo corso. 

LA FORZA DELLA PROGETTAZIONE:
NUOVE OPPORTUNITÀ E IL VALORE DELLA RETE 

Per Solidarietà e Servizi la progettazione è diventata negli ultimi anni un’abitudine consolidata. Dai primi bandi nel 2022 fino ai numerosi percorsi avviati oggi, è cresciuta la consapevolezza che questa modalità non è solo un’opportunità di finanziamento, ma un motore di cambiamento concreto.  

Sottolinea Elena Olgiati, responsabile dei servizi di inserimento lavorativo di Solidarietà e Servizi: «significa nuove possibilità per chi si trova fuori dal mercato del lavoro – persone con disabilità, fragilità sociali, ma anche disoccupati di lungo corso – e, allo stesso tempo, un valore qualitativo: la costruzione di reti territoriali solide tra cooperative sociali, enti pubblici, parrocchie e realtà del Terzo settore.» 

I SERVIZI AL LAVORO:
IL CUORE DELL’ACCOMPAGNAMENTO 

Parlando di accompagnamento al lavoro, Solidarietà e Servizi si muove su due binari. Da un lato i servizi in appalto o in coprogettazione, a Castellanza, Busto Arsizio, Gallarate, Tradate, Castano Primo, fino ai comuni della Comunità Montana del Piambello – tutti in provincia di Varese –  a cui le persone accedono tramite invio dai servizi sociali dei Comuni o dai servizi di cura. Dall’altro il Servizio Accreditato al Lavoro (SAL), aperto direttamente alle persone disoccupate o inoccupate. 

In entrambi i casi, il percorso è costruito su misura da équipe multidisciplinari composte da assistenti sociali, psicologi ed educatori. Solo nell’ultimo anno, 870 persone prese in carico, di cui 217 nuovi ingressi450 tirocini attivati e 219 assunzioni realizzate. «Con il SAL arriviamo a superare le 1.000 persone seguite» precisa Olgiati. «Dietro ogni numero c’è una storia unica: il disagio di chi non lavora da anni, le difficoltà di chi vive con una disabilità, la paura di chi arriva da un altro Paese e non conosce il sistema, il disagio di donne vittime di violenza. Grazie alla progettazione e ai servizi attivi, queste sfide non restano solitudini, ma diventano percorsi condivisi.»  
Ed è proprio qui che sta il valore aggiunto: trasformare la fragilità in opportunità, accompagnando le persone verso l’autonomia e restituendo dignità attraverso il lavoro. 

UNA CARRELLATA SUI PROGETTI ATTIVI 

La progettazione permette di ampliare lo sguardo e di intercettare risorse provenienti da bandi regionali, PNRR e fondazioni. A volte come capofila, altre come partner, Solidarietà e Servizi mette in campo competenze specifiche per sviluppare percorsi di formazione, avvicinamento al lavoro e inserimento occupazionale.  

Tra i progetti più significativi attivi nell’ultimo anno troviamo: 

  • “Write the future” (Ente Finanziatore: Regione Lombardia): tirocini e percorsi di protagonismo per giovani tra i 18 e i 35 anni   
  • “Way of Working – WOW” e “Tagete” (Ente Finanziatore: Regione Lombardia con fondi FSE): laboratori di autonomia, formazione e tirocini in cooperative B o aziende per persone con disabilità del territorio 
  • Progetto INLAV (Ente Finanziatore: POC Inclusione 2014-2020): orientamento al lavoro e informazione sui diritti a cittadini di Paesi terzi, con sportello di accesso libero   
  • PNRR – Linea 1.1.2 (Ente Finanziatore: Bando PNRR): percorsi per persone con disabilità con focus su digitalizzazione, tirocini e co-housing 
  • PNRR – Linea 1.2.1 (Ente Finanziatore: Bando PNRR): installazione di ausili domotici per una vita più sicura e per il mantenimento al domicilio per persone fragili over 65 
  • “Boe Bianche” e “300+1” (Ente Finanziatore: Fondazione Cariplo): sostegno a chi rischia povertà, con tirocini, educazione finanziaria e supporto psicologico 
  • Progetto Free Women (in avvio) (Ente Finanziatore: Regione Lombardia): inserimento lavorativo per donne vittime di violenza 


Spettacolo Teatrale “Luna Rosa”

Venerdì 17 ottobre alle ore 21:00 al Teatro Fratello Sole di Busto Arsizio in scena uno spettacolo teatrale sulla parità di genere

Spettacolo teatrale “Luna Rosa”
a cura della compagnia “La Bella Compagnia” di Malnate

Venerdì 17 ottobre – ore 21.00
Teatro Fratello Sole, via Massimo D’Azeglio 1, Busto Arsizio
INGRESSO GRATUITO– è necessaria la registrazione su Eventbrite
i fondi raccolti andranno a sostegno del progetto “Casa Insieme”

testo e regia: Elena Malagò
musica: Caterina Di Domenico
interpreti: Leonardo Bombini, Cristina Cappelletti,
Simona Glassiani, Annamaria Pintabona,
Patrizia Riboldi, Antonella Ruggiero

LO SPETTACOLO

Luna Rosa” è un omaggio alla donna, alla sua forza e alla sua capacità di rinascere e superare le difficoltà, ieri come oggi.
Attraverso sketch, ironia e momenti di riflessione, lo spettacolo racconta figure femminili reali, storiche e di fantasia, offrendo uno sguardo intenso e allo stesso tempo divertente sul ruolo della donna nella società.

Questo spettacolo rientra tra le iniziative promosse dalla nostra cooperativa sulla parità di genere, un tema che ci sta particolarmente a cuore e che desideriamo continuare a diffondere anche attraverso l’arte e la cultura.