“Insieme, per fare la differenza”

Un incontro tra imprese e Solidarietà e Servizi per riscoprire, attraverso la lezione di Amadeo Peter Giannini, il valore sociale dell’impresa e le nuove frontiere della collaborazione e della partnership sul territorio

Alcune delle imprese che collaborano con Solidarietà e Servizi all’incontro “Insieme, aziende e Soldarietà e Servizi, per fare la differenza”

Nelle aziende che da anni collaborano con Solidarietà e Servizi c’è qualcosa che va oltre la semplice fornitura di un servizio.
È un modo di fare impresa che potremmo definire “illuminato”: attento alla qualità del lavoro, ai risultati e, allo stesso tempo, al valore sociale che quel lavoro può generare. I 13 imprenditori che si sono ritrovati all’evento dedicato ad Amadeo Peter Giannini condividono una convinzione chiara: l’economia non è solo produzione e margini, ma responsabilità, reciprocità e impatto sulle persone.

Per questo l’incontro non è stato un momento formale, né un rito istituzionale, ma un’occasione per riconoscere che la collaborazione già in atto – fatta di commesse affidate, fiducia costruita nel tempo e progetti condivisi – rappresenta una forma concreta di economia civile sul territorio.
Una collaborazione che genera lavoro vero per persone fragili, che innova modelli produttivi e che trasforma un rapporto commerciale in una partnership che crea valore comune.

LA “RIVOLUZIONE” DI GIANNINI: L’IMPRESA CHE GUARDA I VOLTI PRIMA DEI NUMERI

Il successo? «Non è misurato dalla quantità di denaro che si possiede, ma dalla quantità di impatto positivo che si ha sulla vita degli altri». La pensava così Amadeo Peter Giannini, pioniere italo-americano  del secolo scorso, che ha costruito un nuovo modo di fare impresa e banca: aperto alle persone, ai bisogni reali, alle comunità.

E proprio la figura di Giannini è stata il cuore dell’evento, attraverso il racconto della vita e dell’approccio lavorativo affidato a Marco Castellaneta e Luca Fiorin, curatori della mostra “Non si può morire per un dollaro”, presentata in occasione del Meeting di Rimini 2025. 
Non solo la storia di un banchiere, ma il profilo di un uomo che ha rivoluzionato il modo di fare impresa: un uomo del fare, capace di leggere nella realtà bisogni e opportunità, sempre attraverso il volto delle persone.

Giannini ha fondato la Bank of Italy – poi Bank of America – sostenendo chi ne aveva più bisogno. Le sue scelte hanno lasciato un segno nel mondo: sostenne Walt Disney, Charlie Chaplin, il Golden Gate Bridge, la Hewlett-Packard, fino a contribuire al piano Marshall. La sua regola era semplice e coraggiosa: la fiducia, prima di poterla ricevere, bisogna darla.

Fiutava i progetti, certo, ma guardava prima i volti, le famiglie, i calli sulle mani. Per lui, business e relazione erano un’unica realtà: un modo unitario di stare nel mondo e contribuire al bene comune..

Ma ciò che più colpisce è il principio che guidava ogni azione: non si può morire per un dollaro. Il valore della vita, e della dignità della persona, prima di tutto.

IL VALORE DI UN LAVORO VERO: L’ESPERIENZA DELLE AZIENDE PRESENTI

Dopo il racconto “ispirazionale”, l’attenzione si è spostata sul lavoro quotidiano dell’Area Inserimento Lavorativo di Solidarietà e Servizi.
Oggi sono 112 le persone che lavorano nei reparti produttivi, di cui 77 con disabilità o fragilità.
Sono persone impegnate in attività vere, con tempi, qualità e responsabilità reali: grazie a commesse di lavoro vere e alla partnership con le aziende presenti, quel lavoro è sempre più qualificato e sempre più riconosciuto.

Lo testimonia, per esempio, Marcello Chierici, HR Technology Director di Mondadori, che ha ricordato come la cooperativa sia da anni un fornitore affidabile. Nell’ambito del processo di informatizzazione HR, l’azienda aveva infatti necessità di un servizio completo di digitalizzazione delle pratiche del proprio ufficio Human Resources. «Abbiamo affidato l’intero progetto al reparto di gestione documentale di Solidarietà e Servizi» – ha spiegato Chierici – «ed è stato un lavoro importante, complesso e articolato, svolto con grande competenza e nel pieno rispetto delle tempistiche». Un risultato che ha portato Mondadori ad avviare con la cooperativa anche una nuova commessa, attualmente in corso: la digitalizzazione dei contratti relativi ai diritti degli autori.

Le testimonianze emerse durante l’incontro hanno mostrato come, per molte aziende, la collaborazione con Solidarietà e Servizi non sia solo un “servizio esternalizzato”, ma una scelta di management consapevole, capace di portare valore al business e al territorio.
Dall’editoria alla tecnologia, dalla produzione ai servizi, ogni commessa diventa un tassello di una storia più grande: quella di un’economia che unisce efficienza e impatto sociale.

GUARDARE AVANTI: UNA COMUNITÀ DI IMPRESE CHE CRESCE

Oggi, nell’area inserimento lavorativo di Solidarietà e Servizi le sfide sono tante: intelligenza artificiale, contratti di rete con altre cooperative sociali del territorio, nuovi inserimenti al lavoro di persone con autismo, progetti di responsabilità sociale sempre più complessi come quelli proposti dai progetti “Sociale al quadrato” o dalle “Isole Formative in azienda”. Sfide importanti “al passo con i tempi” che «desideriamo affrontare insieme alle aziende partner», sottolinea Filippo Oldrini, responsabile dell’area Inserimento lavorativo. «Ci interessa condividere visione, know how, risorse, responsabilità e impatto sul territorio.» Non più dunque solo “cliente” e “fornitore”, ma alleati nella costruzione di un pezzo di economia che mette al centro le persone.

L’economia civile, che potremmo oggi definire “sociale” a tutti gli effetti” di cui parlava Giannini prende forma così: nei gesti concreti, nei progetti condivisi, nella possibilità di trasformare un rapporto commerciale in un’alleanza.
Perché — come ricordava il titolo — Insieme, possiamo fare la differenza.