Quando un’azienda sceglie l’inclusione: un anno di incontri che ha creato legami 

Da una richiesta di McDonald’s è nato in Solidarietà e Servizi un percorso che ha coinvolto dipendenti, educatori e persone con disabilità in quattro appuntamenti durante l’anno. Un’esperienza di team building, cittadinanza attiva e inclusione che ha lasciato relazioni destinate a continuare. 

Alcuni ragazzi con disabilità dei CSE di Solidarietà e Servizi con i dipendenti McDonald’s durante una giornata di giochi presso la sede del ristorante di Gallarate nel mese di marzo

Non tutte le collaborazioni tra profit e non profit nascono allo stesso modo. Spesso è il Terzo Settore a cercare aziende disponibili a sostenere progetti di inclusione o volontariato. Questa volta è successo il contrario. È stata McDonald’s a rivolgersi a Solidarietà e Servizi con un obiettivo preciso: offrire ai propri dipendenti un’esperienza di team building diversa dal solito, capace di creare relazioni autentiche attraverso l’incontro con le persone che frequentano i Centri Socio Educativi della cooperativa. 

Da questo desiderio è nato un percorso durato quasi un anno, che ha coinvolto i dipendenti dei ristoranti McDonald’s di Castano Primo, Gallarate e Somma Lombardo insieme agli educatori e agli ospiti di quattro CSE della cooperativa: il CSE “Oltre”, il CSE “La Bussola”, il CSE “Polaris” e il CSE “Il Parco”. Non un singolo evento, ma quattro appuntamenti pensati per conoscersi, divertirsi e costruire relazioni nel tempo. 

«La cosa più bella è stata sapere che ci saremmo rivisti», raccontano le persone con disabilità che hanno partecipato al progetto. «Alla fine di ogni giornata vissuta insieme ci salutavamo con un: “ci vediamo la prossima volta”». Per Celeste il ricordo più bello è la grande tela dipinta insieme; Thomas sorride pensando ai giochi con le mollette; Asia ricorda con entusiasmo i giochi d’acqua dell’ultimo incontro. Piccoli ricordi che raccontano qualcosa di molto più grande.  

UN ANNO DI ESPERIENZE CONDIVISE 

ll percorso è iniziato a novembre con “Insieme a te per l’ambiente”, una giornata di cittadinanza attiva a Busto Arsizio, dedicata alla cura dei parchi cittadini, in collaborazione con i ristoranti Mc Donald’s di Busto Arsizio e Olgiate Olona. Poi sono arrivati due momenti ludici, presso la sede del Mc Donald’s di Gallarate a marzo e maggio, tra laboratori creativi e giochi di squadra. L’appuntamento conclusivo a luglio, nel parco di Villa Montevecchio, a Samarate, con giochi d’acqua, sorrisi e un pranzo condiviso. A chiudere simbolicamente il progetto una grande tela bianca sulla quale ciascuno ha scritto il proprio nome. Un gesto semplice ma potente: una firma per dire “Io c’ero”, perché ogni persona ha contribuito a costruire qualcosa di più grande della singola giornata. 

OLTRE LA DIAGNOSI, OLTRE L’ETÀ 

Ma il valore del progetto non si misura soltanto negli incontri organizzati. Si legge nelle immagini di Olaf, 20 anni, e Giovanni, 55 anni, che giocano insieme senza che l’età rappresenti una barriera. Si vede nei gruppi composti da persone con storie, età e disabilità differenti: ragazzi con autismo, sindrome di Down, disabilità cognitive e psichiatriche coinvolti nelle stesse attività, insieme ai dipendenti Mc Donald’s, senza percorsi separati o giochi “pensati per una diagnosi”. Il filo conduttore è stato uno solo: divertirsi insieme, conoscere persone e fare esperienze nuove. Un modo concreto per andare oltre le etichette e mettere al centro la persona. 

«Siamo orgogliosi di aver costruito questa collaborazione tra i nostri ristoranti e la Solidarietà e Servizi, con i loro collaboratori e i loro ragazzi» – testimonia Eleonora Gennari, licenziataria dei McDonald’s di Castano Primo, Gallarate e Somma Lombardo. «Un bel progetto che favorisce inclusione, condivisione e crescita reciproca attraverso momenti di incontro e socializzazione. Questa esperienza conferma il nostro impegno nel sostenere la comunità locale e nel rafforzare i nostri valori.»  

UNA RETE CHE CRESCE ANCHE DENTRO LA COOPERATIVA 

Il progetto ha prodotto effetti importanti anche all’interno di Solidarietà e Servizi. Lavorare insieme ha permesso agli educatori dei diversi Centri Socio Educativi di conoscersi meglio, confrontarsi e costruire relazioni professionali nuove. 

«Negli ultimi anni stiamo investendo molto sull’apertura al territorio», spiega Serena Bottigelli, coordinatrice del CSE Il Parco e responsabile del progetto con Mc Donald’s. «Vogliamo essere una realtà che crea valore insieme alla comunità. Ma questa esperienza ha avuto un impatto anche all’interno della cooperativa. Oggi conosciamo meglio gli altri Centri Socio Educativi, gli educatori e gli ospiti. Se la prossima settimana dovrò chiedere a un collega una sostituzione, sarò più tranquilla:  conosco già le persone, so come lavorano e questo rende la collaborazione molto più naturale.» 

Un pensiero condiviso anche da Ilaria Cannizzaro, coordinatrice del CSE La Bussola: «L’esperienza con McDonald’s ci ha fatto sentire parte di qualcosa di più grande di noi. Essere accolti da una realtà importante e vivere tutto questo insieme agli altri Centri della cooperativa ha rafforzato il nostro senso di appartenenza e ci ha permesso di creare nuovi legami.» 

QUANDO FARE RETE GENERA VALORE 

Il progetto con McDonald’s si inserisce in un percorso più ampio che Solidarietà e Servizi sta portando avanti da alcuni anni per favorire l’incontro tra i propri Centri Socio Educativi e il territorio. Dai progetti negli oratori al rugby, dal coro Camicie Aperte ai mercatini solidali, l’obiettivo è condividere esperienze che funzionano, mettere in rete competenze e creare occasioni di partecipazione autentica. 

Questa collaborazione rappresenta però qualcosa di speciale perché dimostra che sempre più aziende scelgono di avvicinarsi spontaneamente al mondo del sociale, riconoscendone il valore educativo e umano. Per McDonald’s è stata un’opportunità di volontariato, inclusione e crescita per i propri dipendenti; per Solidarietà e Servizi l’occasione di offrire ai propri ospiti nuove esperienze e di consolidare una rete di relazioni che continua ben oltre la durata di un progetto.