“Pagine in Movimento”, quando i libri diventano ponti tra persone, a beneficio della comunità
Dal laboratorio di falegnameria alle scuole del territorio, passando per una libreria condivisa sotto il portico di uno dei centri di Solidarietà e Servizi. “Pagine in Movimento” è il progetto che sta trasformando il Centro Socio Educativo “Il Parco” di Samarate in un luogo sempre più aperto, partecipato e vicino alla comunità

La storia di “Pagine in Movimento” parte da due sorrisi e da un ritorno emozionante. Matteo e Michele, insieme a Alberto, Ilaria e Isabella sono cinque ragazzi e ragazze del Centro Socio Educativo “Il Parco” di Samarate, gestito dalla Cooperativa Sociale Solidarietà e Servizi. Nelle scorse settimane sono entrati nelle classi quarte della primaria Alessandro Manzoni non da studenti, ma da tutor. Davanti a loro bambini curiosi, insegnanti attente e una macchina “Big Shot” pronta a trasformare cartoncini colorati in segnalibri creativi.
«Prima abbiamo fatto vedere come si usava la macchina, poi i bambini hanno iniziato da soli», raccontano. «Facevano domande, erano interessati e si sono divertiti tantissimo». Per Matteo è stato anche un viaggio nei ricordi: «Sono tornato nella scuola che frequentavo da bambino e la maestra mi ha riconosciuto». Un’emozione condivisa anche dagli insegnanti, che ricordavano quei ragazzi quando anni fa si occupavano della manutenzione del verde scolastico.
Durante i laboratori ogni bambino ha realizzato due segnalibri: uno da tenere e uno da donare ai futuri alunni della scuola primaria, in un simbolico passaggio di testimone.
UNA LIBRERIA CHE METTE IN MOVIMENTO IL TERRITORIO
Il cuore del progetto è una libreria di bookcrossing costruita nel laboratorio di falegnameria del CSE grazie al lavoro dell’educatrice Laura, del volontario Valerio e degli ospiti del centro. Collocata sotto il portico del CSE Il Parco, la libreria è diventata uno spazio aperto alla cittadinanza dove “prendere un libro e lasciare un libro”.
«Ci piaceva l’idea dei libri che viaggiano, dello scambio che si muove sul territorio», spiega Francesca D’Antuono, educatrice e promotrice del progetto. «Il nostro CSE non vuole essere qualcosa di statico: ci sentiamo sempre in movimento, in relazione con la comunità».
Dopo i laboratori, le scuole sono state invitate a visitare il centro: i bambini hanno conosciuto gli spazi del CSE, il laboratorio di falegnameria e la nuova biblioteca a cielo aperto. Hanno portato libri da donare e ne hanno scelto uno da leggere insieme in classe.
Un progetto nato grazie anche al sostegno del Comune di Samarate e in particolare della dott.ssa Annalisa Grimoldi, responsabile dei servizi educativi e sociali, che ha creduto nell’iniziativa fin dall’inizio e ha favorito il coinvolgimento delle scuole del territorio.
“CONOSCERE E FARSI CONOSCERE”: IL CSE APRE LE PORTE ALLA CITTÀ
Per Serena Bottigelli, coordinatrice del CSE Il Parco, “Pagine in Movimento” rappresenta molto più di un semplice laboratorio creativo. «Negli ultimi mesi stiamo spingendo molto sull’apertura al territorio», racconta. «Vogliamo fare rete, conoscere e farci conoscere. Non siamo una realtà che ha solo bisogno di ricevere: possiamo anche dare valore alla comunità».
Una filosofia che il CSE sta portando avanti attraverso numerose collaborazioni: dalla Caritas agli esercizi commerciali del territorio, dai mercatini al Bennet di Vanzaghello ai progetti con McDonald’s, fino agli oratori estivi e ai lavori di manutenzione del verde per scuole e centri educativi.
«Essere all’interno del parco di Villa Montevecchio ci aiuta a vivere il territorio come buoni vicini di casa», aggiunge Bottigelli. «Chi passeggia qui davanti vede un centro aperto, vivo, dove si costruiscono relazioni».
E i prossimi progetti sono già in cantiere: per i mesi estivi laboratori di falegnameria all’oratorio estivo di Samarate, attività condivise con i ragazzi e persino il sogno di un cinema all’aperto nel parco, in collaborazione con il Comune.
L’ESPERIENZA DELLE MAESTRE: “I BAMBINI HANNO ACCOLTO TUTTO CON NATURALEZZA”
Le insegnanti della primaria Alessandro Manzoni parlano di un’esperienza profondamente educativa. «I ragazzi del CSE sono stati fantastici», racconta la maestra Silvia Pozzi della 4A. «I nostri bambini li hanno accolti con grande naturalezza e curiosità».
Per la docente il progetto ha avuto un forte valore umano oltre che didattico: «Parliamo spesso di diversità in classe, ma incontri così aiutano davvero a capire che ciascuno ha capacità differenti e che ogni persona può essere una ricchezza».
Anche la collega Asia Vario sottolinea il valore dell’esperienza: «Gli studenti sono tornati in aula con una consapevolezza più matura dal punto di vista civico ed emotivo». Dalle insegnanti della 4B arriva poi una richiesta chiara: ripetere esperienze simili e aumentare le occasioni di collaborazione.
Perché “Pagine in Movimento” non ha soltanto fatto viaggiare dei libri. Ha messo in movimento relazioni, sguardi nuovi e una comunità che, pagina dopo pagina, sta imparando a conoscersi meglio.


