13 nuove aziende scelgono Solidarietà e Servizi nel 2025
Nel 2025 crescono le partnership tra profit e non profit: nuove commesse, nuove assunzioni e un impatto concreto sull’inserimento lavorativo delle persone con disabilità

Non è solo una questione di numeri, ma di storie, competenze e fiducia. Nel 2025, 13 nuove aziende hanno scelto di affidare una commessa di lavoro a Solidarietà e Servizi, rendendo possibile l’assunzione di 13 persone con disabilità. Un passo che porta oggi a 78 persone con disabilità assunte con regolare contratto, su un totale di 114 lavoratori impiegati nei reparti produttivi e di servizi della cooperativa.
Sono persone coinvolte in attività vere, con tempi, standard qualitativi e responsabilità reali. Un lavoro sempre più riconosciuto e qualificato, grazie a commesse attive che oggi coinvolgono 54 aziende partner.
UN LAVORO CHE FA CRESCERE, DENTRO E FUORI DALL’AZIENDA
Per chi viene inserito, il lavoro è molto più di un contratto. «La cosa che mi piace di più è la possibilità di mettermi in gioco su più attività all’interno della stessa commessa», testimonia Luigi (nome di fantasia), un dipendente neoassunto del reparto Business Process Outsourcing di Solidarietà e Servizi. «Il lavoro così è più stimolante e mi sta rendendo sempre più autonomo, non solo sul lavoro, ma anche nella vita».
DIETRO OGNI COMMESSA, UN LAVORO DI SQUADRA
«Questo sviluppo è il risultato di un lavoro di squadra che coinvolge sia il team commerciale sia l’intera cooperativa» racconta Gabriele Scampini, responsabile commerciale di Solidarietà e Servizi.
«Da un lato siamo costantemente impegnati nella ricerca di nuovi clienti, utilizzando canali digitali e social network, ma senza rinunciare al contatto diretto, agli eventi, al rapporto umano, “con la valigetta in mano”».
Un impegno che si intreccia con la qualità del servizio, garantito dai team operativi: «La forte personalizzazione delle soluzioni e l’attenzione agli standard qualitativi generano soddisfazione nei clienti, che diventano i nostri primi ambasciatori. È così che nasce il passaparola e si aprono nuove collaborazioni».
UN CAMBIAMENTO CULTURALE NELLE IMPRESE
Secondo Scampini, però, c’è qualcosa di ancora più profondo: «Incontro sempre più aziende consapevoli, desiderose di creare un impatto positivo. Vogliono costruire partnership autenticamente win-win con il mondo non profit. È un’evoluzione che considero estremamente positiva e che, paradossalmente, sta accelerando anche la crescita imprenditoriale delle cooperative sociali».
Un movimento virtuoso che unisce efficienza, responsabilità sociale e valore condiviso, capace di generare benefici non solo per le persone inserite, ma per l’intero sistema economico e sociale.
LA VOCE DI CHI SCEGLIE SOLIDARIETÀ E SERVIZI
Per Mebra Plastik Italia SpA (azienda di Busto Arsizio che produce tubi e profili in materiali plastici per applicazioni industriali), la scelta è stata concreta e pragmatica. «La scintilla che ci ha convinti è stata la possibilità di esternalizzare alcune lavorazioni contando su un partner affidabile, organizzato e attento alle esigenze del cliente», racconta Francesco Campagnolo, Responsabile Acquisti.
«Collaborare con una realtà che offre opportunità di lavoro a persone con disabilità significa dare valore a lavorazioni che diventano occupazione reale, senza rinunciare a qualità, precisione e continuità del servizio».
Anche per Vilebrequin (sede di Milano del marchio di moda francese, noto soprattutto per i suoi costumi da bagno e abbigliamento estivo di alta qualità), l’impatto sociale è parte integrante della scelta: «Cercavamo un partner affidabile per l’outsourcing, ma volevamo che il nostro investimento avesse anche un impatto positivo», spiega Matteo Caja, Retail & Operations Manager Italy. «Questa collaborazione dà concretezza alla nostra Responsabilità Sociale d’Impresa. Non è solo una fornitura, è una partnership di valore».


