Per continuare a crescere: dall’assemblea dei soci il futuro di Solidarietà e Servizi

La Cooperativa sociale ha approvato il Bilancio Sociale 2020 e predisposto il Piano di Impresa Sociale 2021-2024

Con l’assemblea del 27 maggio scorso, Solidarietà e Servizi guarda al futuro. E lo fa con la consapevolezza di voler essere sempre più protagonista in un settore essenziale, ad alto valore aggiunto, dove la cura per la persona deve andare di pari passo con precise strategie di sviluppo e di attività di formazione. L’appuntamento assembleare infatti, oltre a mettere a tema la presa d’atto del bilancio al 31 dicembre 2020 e l’approvazione del Bilancio Sociale 2020, ha visto il Presidente del Consiglio di Sorveglianza, Paolo Fumagalli, anticipare alcuni aspetti relativi agli sviluppo futuri della Cooperativa che sono contenuti nel Piano di Impresa Sociale 2021- 2024, predisposto dal Consiglio di Gestione e approvato dal Consiglio di Sorveglianza.

Il 2020 è stato un anno particolare, non solamente per l’emergenza sanitaria, ma anche per la scelta effettuata di cedere il ramo d’azienda relativo ai “servizi minori in appalto”. Inoltre la cooperativa sociale è diventata socio unico della neonata Solidarietà e Servizi Fondazione, realtà che ha raccolto l’eredità della Fondazione San Giacomo, rinnovando l’impegno verso l’educazione della persona e l’attenzione in particolare nei confronti delle persone disabili, svantaggiate e fragili. Il 2020 è stato anche l’anno in cui Solidarietà e Servizi ha ricordato i 20 anni di impegno costante nei servizi residenziali, le case per le persone disabili. Infatti, ben 16 anni prima dell’approvazione della legge sul “Dopo di noi”, esattamente nel febbraio del 2000, Solidarietà e Servizi ha aperto la prima Comunità Alloggio (oggi CSS – comunità socio sanitaria) a Bergoro di Fagnano Olona (Va).

Come registrato nel Bilancio Sociale, al 31 dicembre 2020 la Cooperativa si prende cura di più di 18.000 persone, operando in quattro regioni, 15 province e 74 comuni con più di 1.300 lavoratori e 28 tirocinanti; 576 i soci, di cui 472 prestatori e 104 volontari.

Il futuro di Solidarietà e Servizi è invece tracciato nel Piano di Impresa Sociale. Il documento stilato su base quadriennale parte dal patrimonio della Cooperativa, costituito da due elementi fondamentali: il capitale economico e il capitale umano. Ed è soprattutto sul secondo che Solidarietà e Servizi vuole investire con progetti di reclutamento in partnership con università, oltre alla predisposizione di percorsi di formazione specifica, sia tecnica sia manageriale, per sviluppare competenze e professionalità. E inoltre sarà mantenuta sempre alta l’attenzione sulla salute e sulla sicurezza delle persone, sia di quante lavorano in Solidarietà e Servizi, sia di quelle di cui si prende cura la Cooperativa . Elemento non secondario anche sotto il profilo strettamente economico, visto che proprio nel 2020, sono stati spesi oltre 170.000 euro per l’acquisto di dispositivi di protezione individuale e gel sanificanti.

Dal punto di vista propriamente economico, è utile ricordare da un lato l’impegno di Solidarietà e Servizi a destinare risorse aggiuntive per i lavoratori e dall’altro gli investimenti in programma che assorbiranno oltre 1 milione di euro, senza dimenticare il beneficio arrecato ai fornitori del territorio che avranno a disposizione oltre 7 milioni di euro nell’arco del piano.

Esperienza, competenza, sicurezza e capacità di prendersi cura delle persone sono i valori sui quali Solidarietà e Servizi vuole costruire il suo futuro. Un futuro che guarda con sempre maggiore attenzione da una parte ai servizi a gestione diretta, attraverso centri diurni per persone disabili ma soprattutto potenziando le risposte residenziali e relative al “Dopo di noi”; dall’altra alle attività finalizzate all’inserimento lavorativo delle persone con disabilità, fragili e svantaggiate.