Un regalo che “diventa casa”: il Natale solidale di Eurojersey

Da un ricettario come dono di Natale al sostegno di un progetto di autonomia abitativa: la scelta dei dipendenti di Eurojersey racconta un modo concreto di restituire valore al territorio, insieme a Solidarietà e Servizi

I dipendenti e le dipendenti di Eurojersey che hanno aderito ai regali solidali di Solidarietà e Servizi

Tutto è iniziato da un gesto semplice. Un regalo di Natale diverso dal solito. Una scelta condivisa, capace di trasformarsi in qualcosa di molto più grande. «Da qualche anno, tra colleghe, abbiamo deciso di non farci i tradizionali regali a Natale», racconta Luigina Caccia, responsabile Risorse Umane di Eurojersey, azienda di eccellenza del tessile italiano, dal 1960 a Caronno Pertusella. «Raccogliamo invece il valore di quel pensiero e lo doniamo a una realtà diversa ogni volta. Quando ho ricevuto la proposta dei regali solidali di Solidarietà e Servizi, con il ricettario che raccoglie i “piatti del cuore” cucinati dalle persone con disabilità nelle case della cooperativa, ho sentito subito che poteva essere la scelta giusta per quest’anno». 

Un ricettario che è molto di più di una raccolta di ricette. È diventato – in questo Natale – il simbolo del progetto “Casa, Insieme”, una nuova realtà abitativa, a Caronno Pertusella, che permetterà a 10 persone con disabilità di vivere in autonomia, accompagnate da un percorso di crescita e inclusione. 

«Ne avevo già sentito parlare», prosegue Caccia. «In ottobre ho partecipato alla festa di inaugurazione del cantiere e sono rimasta molto colpita.  È un progetto che nasce qui, sul nostro territorio. Quando ho proposto l’idea alle colleghe, l’entusiasmo è stato immediato.» 

RESTITUIRE AL TERRITORIO CIÒ CHE IL TERRITORIO DONA OGNI GIORNO 

La decisione di sostenere “Casa, Insieme” non è stata casuale. «Eurojersey è a Caronno Pertusella da oltre sessant’anni», spiega Caccia. «Ogni giorno utilizziamo risorse, competenze, capitale umano che provengono da questo territorio. Per noi è naturale sentire la responsabilità di restituire una parte del valore che generiamo.» 

Un concetto che va oltre la filantropia. «Non si tratta solo di donare», chiarisce. «Si tratta di creare impatto sociale, di sostenere progetti che migliorano concretamente la qualità della vita delle persone e della comunità che ci ospita. Questo dà senso anche al nostro lavoro quotidiano. È un orgoglio poter contribuire alla nascita di una casa che permetterà a dieci persone di vivere in autonomia…». «Ogni volta che passo davanti al cantiere, mi fermo a guardare», confida. «Mi sento parte di questo percorso, è qualcosa che ci tocca da vicino». 

La proposta è stata condivisa con la direzione aziendale, che ha accolto positivamente l’iniziativa. «Ora stiamo ragionando anche su come fare rete con altre aziende del territorio», aggiunge. «L’idea è quella di trovare modalità strutturate per sostenere il progetto anche in futuro». 

UNA COLLABORAZIONE CHE NASCE DAL LAVORO 

Il sostegno a “Casa, Insieme” si inserisce in una relazione già consolidata tra Eurojersey e Solidarietà e Servizi, iniziata nel 2018. «La collaborazione è nata da un’esigenza concreta», racconta Caccia. «Avevamo bisogno di digitalizzare l’archivio commerciale e, allo stesso tempo, facevamo fatica ad inserire direttamente persone con disabilità in alcuni reparti produttivi particolarmente complessi». 

Da qui l’avvio della digitalizzazione dei documenti e, negli anni, l’affidamento di una seconda commessa strategica: l’assemblaggio delle cartelle colore utilizzate per le collezioni di Sensitive® Fabrics, il marchio brevettato dell’azienda caronnese, sinonimo di tessuto tecnico indemagliabile, composto da microfibra di poliammide ed elastomero. «Sono materiali che presentiamo ai clienti di tutto il mondo», sottolinea. «Un lavoro centrale per il nostro core business». 

Eppure, non c’è mai stato spazio per compromessi sulla qualità. «Non esiste differenza tra il lavoro svolto internamente e quello affidato a Solidarietà e Servizi», afferma Caccia. «Competenza, precisione, puntualità: il risultato è esattamente quello che ci aspettiamo. Non c’è alcuna indulgenza perché a svolgerlo sono persone fragili». 

Anche oggi, pur avendo raggiunto la copertura degli obblighi di legge, Eurojersey ha scelto di continuare la collaborazione. «È una scelta valoriale», spiega. «Crediamo nel social procurement: usare il nostro potere d’acquisto per generare valore condiviso, non solo economico». 

UNO SGUARDO AL FUTURO 

Guardando al futuro, il desiderio è chiaro: «Spero che la collaborazione con Solidarietà e Servizi possa continuare e crescere. Anche nei momenti più complessi, mantenere uno sguardo attento all’umano è ciò che rende un’azienda solida».  

E il messaggio alle altre imprese è diretto: «La tecnologia è fondamentale, ma senza persone non si costruisce nulla. Prendersi cura delle persone, dentro e fuori l’azienda, è un investimento che genera valore vero». 

Una storia che dimostra come impresa, responsabilità sociale e territorio possano davvero crescere insieme.