“Sempre più competenti”

In partenza un importante percorso formativo dedicato al personale educativo e sanitario di Solidarietà e Servizi. Comunicazione Aumentativa, metodo TEACCH, autismo di livello 1 e altro ancora: una formazione completa per rispondere in modo sempre più efficace ai nuovi bisogni delle persone con disabilità, promuovendone l’autonomia e la qualità della vita.

Le educatrici di Solidarietà e Servizi in un momento di formazione

In alcuni centri di Solidarietà e Servizi si incontrano persone che girano con una speciale agendina piena di tessere colorate. Ogni tessera rappresenta graficamente un’opzione, un’attività o una scelta possibile. Così, anche un momento semplice come il pasto si trasforma in un’occasione di autonomia, offrendo la possibilità di scegliere anche a chi non può comunicare attraverso i canali verbali tradizionali.

Si chiama Comunicazione Aumentativa Alternativa, o CAA: un linguaggio iconico, diffuso in ambito terapeutico, pensato per facilitare la comunicazione di persone con ritardi nello sviluppo del linguaggio, deficit cognitivi o disturbi dello spettro autistico. Ma la sua forza è proprio quella di essere immediatamente comprensibile da chiunque.

«È uno strumento molto utile – racconta Cristina Ridolfi, capo area dei centri diurni disabili a gestione diretta di Solidarietà e Servizi – perché ci permette di comunicare davvero con le persone di cui ci prendiamo cura. Spesso i cosiddetti “comportamenti-problema” nascono da incomprensioni e dall’incapacità di farsi capire. La Comunicazione Aumentativa favorisce l’autonomia: una persona può andare da sola a fare la spesa o scegliere il menu della settimana. Oppure sapere in anticipo le attività della giornata, riducendo così l’ansia legata all’incertezza.»

UNO STRUMENTO GIÀ PRESENTE IN DIVERSI CENTRI

Già in cinque servizi – in particolare quelli dedicati ai minori come AliBlu, Pollicino, Avanti Tutta, Viganò e Manzoni – la Comunicazione Aumentativa è ormai parte della quotidianità. Per i 125 minori accolti, quasi tutti con diagnosi di disturbo dello spettro autistico, questo strumento regola le attività giornaliere, aiuta a riporre il materiale, supporta scelte semplici.

Ma non solo: la CAA si sta progressivamente diffondendo anche nei servizi per adulti. «Al compimento dei 18 anni – spiega la Ridolfi – spesso le persone cambiano servizio, portando con sé la propria “cassetta degli attrezzi” con gli strumenti che hanno imparato a usare. Così la Comunicazione Aumentativa sta gradualmente entrando anche nei 12 centri diurni per disabili, nei 4 centri socio educativi e nelle 11 case della cooperativa.»

UNA FORMAZIONE GRATUITA PER TUTTO IL PERSONALE EDUCATIVO

«Abbiamo capito quanto questo strumento sia importante, non solo per chi ha una diagnosi di autismo, ma per tutti», sottolinea Giorgia Piana, HR specialist e responsabile attività formative in Solidarietà e Servizi. «Per questo abbiamo pensato a un percorso formativo dedicato alla Comunicazione Aumentativa, rivolto a tutti i colleghi dei nostri centri: educatori, OSS, ASA, coordinatori.»

Il corso  – 8 ore di formazione – partirà a fine giugno, con due edizioni già programmate per garantire la partecipazione a tutti gli operatori che ne hanno il desiderio. Obiettivi: conoscere a fondo lo strumento, scoprirne le potenzialità e i limiti, comprenderne il senso e applicarlo con esercitazioni pratiche. A guidare le lezioni sarà la dott.ssa Simona Loucas, psicoterapeuta della Neuropsichiatria Infantile di Saronno, già apprezzata in Solidarietà e Servizi per i percorsi di supervisione da lei condotti.

E DA SETTEMBRE NUOVI CORSI SU METODO TEACCH, TTAP E AUTISMO DI LIVELLO 1

Ma il percorso formativo non si ferma qui. A settembre partiranno due corsi riservati a coordinatori ed educatori dei centri.

Il primo sarà dedicato al metodo TEACCH, per imparare a strutturare spazi, tempi e attività in modo da potenziare l’autonomia delle persone con disabilità. «L’obiettivo – spiega la Ridolfi – è rendere l’operatore sempre meno necessario nella routine quotidiana: la persona con disabilità deve poter gestire da sola ciò che è prevedibile, chiedendo aiuto solo quando serve davvero.»

Il secondo corso verterà sul TTAP (TEACCH Transition Assessment Profile), uno strumento di valutazione psico-educativa e funzionale indispensabile per costruire un progetto di vita su misura, calibrato sui reali bisogni, capacità e desideri della persona. Un approccio globale che considera tutti gli aspetti: motorio, fisico, cognitivo, relazionale, comportamentale e sociale, con uno sguardo attento anche al “dopo di noi”. Per valorizzare davvero ogni persona, al di là dei limiti, nella sua unicità e nelle sue potenzialità di autonomia.

Infine, è previsto un modulo dedicato ai disturbi dello spettro autistico di livello 1: “quando la disabilità diventa invisibile”. Un approfondimento pensato per educatori e coordinatori dei centri socio-educativi, dei servizi all’autonomia e dell’area inserimento lavorativo, dove le persone necessitano di supporti meno evidenti, ma altrettanto fondamentali.

L’IMPORTANZA DEL CAPITALE UMANO

La valorizzazione della professionalità e delle competenze dei lavoratori resta una priorità strategica per Solidarietà e Servizi. «I nostri operatori sono il cuore della cooperativa – conferma Domenico Pietrantonio, presidente del Consiglio di Gestione. Investire nella loro crescita significa garantire qualità, fiducia e visione condivisa.»

Nel 2024 le ore di formazione erogate sono cresciute del 102%, con un incremento del 113% per quelle di tipo tecnico rispetto all’anno precedente. «Continuiamo a puntare sulla formazione e sul capitale umano – conclude Pietrantonio – per avere persone sempre più preparate e in grado di affrontare i nuovi bisogni, come quelli delle persone con autismo.»