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31.05.2019

Stare bene...che impresa! Tra imprese straordinarie e quotidianità stare bene in impresa è possibile

 

Oltre 200 persone martedì 29 Maggio, presso la sede di Via Toscana 105 a Busto Arsizio, hanno partecipato alla serata straordinaria  “Stare bene…che impresa!”

Quattro ospiti speciali si sono confrontati su performance, limiti da superare, talenti da scoprire e benessere delle persone. Il tutto è stato presentato da un performer d’eccezione, Germano Lanzoni (Comico e comunicatore del blog Il Milanese Imbruttito) davanti ad una platea rappresentata da aziende già clienti della cooperativa, da altri imprenditori della zona e amici.

Il primo a condividere la sua esperienza è stato Nico Valsesia, recordman sportivo che ha affrontato più volte avventure al limite della capacità fisica umana. Nico ha svelato come non ci siano segreti dietro il suo successo: < Le mie non sono imprese, quando me lo dicono di solito mi imbarazzo. Ho la fortuna di andare in bicicletta. Fortuna che un po’ mi sono scelto e creato. La tenacia di affrontare la fatica mi deriva anche dalla volontà di mostrare a mio figlio la capacità di completare una sfida che si è intrapresa, nonostante tutto.>

Al momento Nico si sta preparando in vista di  un’impresa non stop “From 0 to Everest” per il 2020. Il suo nutrizionista e biologo, Andrea Fossati, ha raccontato come a volte i limiti vengano superati da persone a cui manca la consapevolezza che quel limite esista. A volte il limite viene percepito solo dagli altri, cioè dall’esterno.
<Quando una persona sta bene lavora molto di più e meglio – racconta il terzo speaker, Fabrizio Rigolio, CEO di Rizoma - Io stesso sono qui perché qualcuno ha creduto in me e io credo nei miei ragazzi e cerco di farli stare bene per vincere insieme.>

A svelare il file rouge tra i 3 interventi è Filippo Oldrini, responsabile dell’area lavoro e autonomie di Solidarietà e Servizi, che si domanda:  <Nico, Andrea e Fabrizio compiono imprese straordinarie. Qual è l’impresa eccezionale che accade in questa sede? Ad oggi delle 84 persone con fragilità che abbiamo accolto 51 lavorano rispettando le logiche di mercato e grazie alla collaborazione con le imprese che credono in noi e nella nostra sfida.>

Le persone che lavorano qui hanno  ben presente il valore del lavoro, la dignità del sentirsi parte della società. Il nostro prodotto non è soltanto quello che produciamo ma soprattutto l'inserimento lavorativo delle persone disabili e svantaggiate. Nel nostro lavoro c'è una lettura del bisogno personale che viene accolta.>

La serata è stata creata in collaborazione solidale con l’agenzia di comunicazione Think Soluzioni Creative di Busto Arsizio;  la preparazione dell’evento ha inoltre coinvolto tutte le 150 persone disabili e non che ogni giorno frequentano questa sede della cooperativa.  
 

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