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20.12.2019

Progetto TRAGUARDI

Più servizi per rispondere in modo innovativo al bisogno di 24 persone disabili

TRAGUARDI è il nome del nuovo progetto triennale della Solidarietà e Servizi per rispondere in modo innovativo alle esigenze di 24 persone disabili e delle loro famiglie.

Il progetto, che è in fase di realizzazione grazie al contributo della Fondazione Cariplo www.fondazionecariplo.it, intende mettere veramente al centro la persona, tramite un approccio integrato e sistemico a sostegno del personale percorso di vita.

In particolare Traguardi si pone da un lato l’obiettivo di risolvere le difficoltà che sorgono durante i passaggi di età (dalla prima infanzia alla giovinezza e poi all’età adulta), che rappresentano spesso momenti di crisi per le persone disabili e le loro famiglie, e dall’altro quello di valutare e connettere i diversi bisogni della persona con i servizi presenti sul territorio, favorendo il dialogo tra gli stessi.

In questo modo si eviteranno anche possibili situazioni di “stallo” o periodi di assenza di un’adeguata proposta educativa, garantendo nel contempo alle famiglie un accompagnamento competente che attenui le loro preoccupazioni.

La chiave del progetto, quindi, è la connessione tra i servizi e l’unitarietà dell’approccio alla persona. Per questo motivo è stata prevista la creazione di una Cabina di Regia, composta da un assistente sociale, un educatore con il ruolo di “Life Tutor” e da uno psicologo, guidata da un responsabile di progetto con esperienza nel campo della disabilità e nel lavoro di rete.

Il nuovo servizio è rivolto in modo prioritario a persone residenti nell’ambito territoriale di Gallarate (Albizzate, Cairate, Cassano Magnago, Cavaria con Premezzo, Gallarate, Jerago con Orago, Oggiona con Santo Stefano, Samarate, Solbiate Arno) e le tipologie di famiglie a cui si rivolge sono tre: giovani famiglie con minori con diagnosi di autismo, famiglie con giovani con trisomia 21 (sindrome di Down), famiglie con giovani con ritardo mentale lieve e/o disagio psichico associato al ritardo mentale.

Per ciascuno dei target individuati, il progetto si pone i seguenti obiettivi:

  • accompagnare le famiglie dalla delicata comunicazione della diagnosi di autismo del bambino fino alla sua partecipazione a percorsi educativi specifici;
  • supportare lo sviluppo di competenze professionali e di autonomia sociale nei giovani con sindrome di Down,
  • valorizzare l’esigenza del giovane disabile con ritardo mentale e/o disagio psichico di sperimentarsi in percorsi di vita autonoma proponendogli percorsi di autonomia abitativa e di “co-housing”, con un graduale distacco dalla propria famiglia di origine.


Ma perché abbiamo scelto il nome TRAGUARDI?

Immaginiamo una partita a golf: ognuno mira a raggiungere il “proprio traguardo”, potendosi soffermare per più o meno tempo nelle diverse “buche” (i Servizi che già “Solidarietà e Servizi offre e/o che saranno appositamente strutturati) e sapendo che in ciascuna di queste riceverà il supporto di operatori competenti e in rete tra loro.

Obiettivo generale del progetto e dei singoli percorsi è la riduzione della disabilità conseguente alla patologia o – per utilizzare un linguaggio proprio del golf – la riduzione dell’handicap, in modo che ciascuno possa sviluppare al massimo le proprie competenze e le proprie potenzialità. 

Una attenzione particolare viene riservata a minori e giovani provenienti da nuclei familiari con basso reddito e/o in condizioni di disagio sociale, al fine di garantire anche a queste persone  opportunità che non sarebbero in grado di reperire autonomamente e che comunque avrebbero un certo costo.

Nella gallery sottostante è possibile visionare 3 “percorsi tipo” di chi già beneficia o potrebbe beneficiare di TRAGUARDI.